Musicale "Maestri R. Bianco e R. Percopo" - Monteroduni

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Associazione Musicale "Maestri R. Bianco e R. Percopo"...













vico 8° del Sole 17
86075 MONTERODUNI (IS)

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Breve storia della Banda di Monteroduni: dalle lontane origini all'attuale Associazione Musicale "Maestri R. Bianco e R. Percopo"

L'antichissimo Complesso Bandistico di Monteroduni (IS) fu fondato nel 1857 dall'allora Canonico Francesco Scioli.
Sull'identità del primo Direttore ci sono tuttavia pareri differenti. Nelle sue "Memorie storiche di Monteroduni", Mons. Antonio Maria Mattei riferisce che il primo Maestro fu un certo Trivisonno, originario di Campobasso. Nelle "Note all'opera del Canonico Scioli Scritti autobiografici e corrispondenza", invece, l'autore Giuseppe De Giacomo ritiene che il primo Maestro del Concerto Musicale di Monteroduni fu lo stesso Canonico Francesco Scioli, fondatore della banda, la cui direzione fu in seguito affidata ad un altro Maestro (probabilmente Salvatore Abate, subito licenziato non possedendo le giuste qualità) e poi a Giuseppe de Meis insieme a Felice Mastella.
In questa prima fase della sua storia, diversi maestri si succedettero nella guida del Complesso Bandistico: dopo il già citato Trivisonno, ci furono Donato Marchetti e Luigi Lucantonio, che musicò il Melodramma "Erminia" del maestro elementare Gaetano del Rossi di Monteroduni e lo fece rappresentare a Napoli, pur se con dure critiche per la sua scarsa originalità.
Il periodo tra l'inizio del secolo successivo fino alla prima guerra mondiale fu un momento molto felice per la musica a Monteroduni, innanzi tutto perché dopo Lucantonio la direzione del Concerto Musicale fu affidata al primo Maestro paesano, Raffaele Bianco, diplomatosi in Magistero di Tromba e in Strumentazione per Banda al Conservatorio di Musica "S. Pietro a Maiella" di Napoli. Inoltre si riuscirono ad organizzare due complessi bandistici, uno diretto dallo stesso M° Raffaele Bianco, l'altro dal signor Angelo Ferretti, anch'egli del paese, che però nell'immediato dopoguerra si fece da parte, lasciando dominare incontrastato Bianco fino agli anni '50.
Il Maestro Bianco invogliò allo studio della musica numerosi giovani, tutti artigiani e commercianti del paese, riuscendo così a formare una numerosa filarmonica, che arrivò a contare quarantacinque elementi.
In quegli anni il Gran Concerto Bandistico di Monteroduni, disponendo di bravissimi concertisti e solisti sia monterodunesi che forestieri, si esibiva nelle piazze di molti paesi suonando le più importanti musiche sinfoniche e operistiche della storia musicale settecentesca e ottocentesca, contribuendo in tal modo a diffondere ampiamente il nome di Monteroduni sia nella provincia che nelle regioni vicine.
Nella stagione concertistica del 1947 il Maestro Bianco, a riposo per infermità, venne temporaneamente sostituito dal compaesano M° Raffaele Percopo, diplomatosi in Magistero di Flauto al Conservatorio di Musica "S. Pietro a Maiella" di Napoli e in Strumentazione per Banda al Conservatorio di Musica "C. Monteverdi" di Bolzano.
Infine nel 1950, dopo una lunga e prestigiosa carriera musicale, il Maestro Bianco, collocato in pensione e a riposo per ragioni di salute, si ritirò definitivamente dalla scena musicale. Egli morì nel 1973, all'età di 89 anni, dopo aver ricoperto nella sua vita anche altri incarichi importanti, essendo stato Cavaliere di Vittorio Veneto, Commissario Prefettizio, Podestà e Sindaco del Comune di Monteroduni.
Dopo il suo ritiro, alla guida del Complesso Bandistico di Monteroduni si alternarono i maestri: Francesco Marchesiello, Alfredo Persichilli, ed infine Nazzareno Casario. Con gli anni, però, gli elementi attivi della banda si erano sensibilmente ridotti, la banda decadde e la musica operistica esulò dai suoi programmi.
Ma negli anni '60 il grande impegno e l'entusiasmo del Capobanda Angelo Forte, aiutato dal giovanissimo Michele Schioppa suonatore di Baritono e da Mosè Ferretti suonatore di Trombone solista - quest'ultimo impiegato comunale e ardente sostenitore della Banda musicale - permise di ripristinare il Concerto Bandistico di Monteroduni, riportandolo alla vecchia tradizione.
Nel 1962, infatti, Angelo Forte riuscì a convincere il Maestro Raffaele Percopo a tornare alla direzione della Banda del paese. Il Maestro Percopo accettò l'invito, con l'accordo di sostituire alcuni strumentisti (di cui alcuni deceduti, altri a riposo per motivi di salute) con cantanti lirici, per l'esibizione in concerti serali. Il Capobanda Forte impegnò così quattro cantanti lirici diplomati e appartenenti al Teatro "San Carlo" di Napoli.
Tali condizioni permisero alla Banda Musicale di Monteroduni di condurre una ricca stagione artistica nel 1962, che proseguì anche nel 1963, in cui durante la giornata era impegnata a suonare pezzi marciabili e sinfonici, mentre al concerto serale si esibiva con fantasie di opere liriche. Anche la novità dei solisti cantanti, che durante le processioni per le vie del paese eseguivano l'Ave Maria di Schubert o di Gounod, contribuirono al successo e ai risultati eccellenti.
Negli anni seguenti, purtroppo, prima venne meno la disponibilità dei cantanti lirici, impegnati con regolare contratto nel Coro del Teatro "San Carlo" di Napoli, per cui si ritornò al complesso tradizionale di soli strumenti; il programma fu adattato e furono impegnati, per continuare il servizio serale, alcuni strumentisti per particolari feste religiose. Infine, nel 1966, a causa della difficoltà per il Maestro Percopo a conciliare la direzione del concerto musicale e la sua attività di insegnamento, in accordo con il capobanda Forte si decise di abolire il servizio sinfonico serale, ritornando all'esecuzione dei soli pezzi marciabili.
Dopo diversi anni, però, il capobanda Forte, per avanzata età, e deluso della speranza di ripristinare il servizio lirico sinfonico, decise di farsi da parte.
Il ruolo di Capobanda e Amministratore del Concerto Bandistico di Monteroduni fu ereditato nel 1969 da Rosario Pallante, suonatore di Clarinetto in Sib e valente suonatore di Sassofono tenore.
Tuttavia, dopo un lungo ventennio di impegno in tale ruolo, motivi di salute costrinsero il Capobanda Pallante ad abbandonare la direzione artistica della Banda; egli restò ad occuparsi solo dell'amministrazione ordinaria della Banda stessa, la cui direzione fu affidata alla giovanissima emergente Rosaria Massaro, suonatrice di Flauto e Tromba in Sib e studentessa presso il Conservatorio di Musica "L. Perosi" di Campobasso.
Con il passare degli anni le condizioni in cui veniva a trovarsi la Banda Musicale di Monteroduni divenivano sempre più critiche, soprattutto per la perdita di numerosi musicisti, in parte deceduti e in parte a riposo per motivi di salute.
Ma, nonostante tutto, diverse iniziative furono portate avanti. Con la collaborazione del Comune di Monteroduni, grazie anche ai fondi stanziati dalla Regione Molise, Rosaria Massaro riuscì ad effettuare dei corsi di musica, gratuiti, dedicati a tutti i ragazzi che volevano intraprendere lo studio della musica e di uno strumento musicale.
Un altro importante risultato è rappresentato dalla costituzione, nel 1997, di una Banda Musicale di bambini, denominata "Banda della Parrocchia di San Michele Arcangelo", che fu battezzata in Piazza Sant'Angelo dall'allora parroco del paese Don Domenico Veccia.
Questi giovanissimi suonatori, con il supporto e l'esperienza di alcuni elementi anziani rimasti ancora nel Complesso Bandistico, hanno mostrato la loro abilità esibendosi in diverse occasioni: a Roma il 3 settembre 1997 alla presenza di Sua Santità Papa Giovanni Paolo II; a Monteroduni il 22 giugno 1998 in seguito alla visita del Cardinale Carlo Furno; infine sempre a Monteroduni nel 1998 alla presenza del Sen. Thomas Foglietta, ambasciatore degli USA in Italia.
Nel 2002, un gruppo di giovani suonatori nel locale complesso bandistico hanno costituito l'Associazione Musicale "M° Raffaele Bianco" (e nel 2012 diventata ASSOCIAZIONE MUSICALE "MAESTRI R. BIANCO E R. PERCOPO") associazione senza scopo di lucro, operante nel campo della musica bandistica, impegnata nella valorizzazione dell'arte e la cultura musicale, che ha come compito primario quello di conservare il nostro prezioso patrimonio storico e di continuare l'antichissima tradizione musicale bandistica. L'associazione musicale è composta da un direttivo formato da cinque persone e da numerosi soci sostenitori. L'appuntamento di maggior rilievo è quello della Grande Festa della Musica, dedicata alla Banda Musicale di Monteroduni, giunta nel 2012 alla 9a edizione, che si svolge ogni anno nel mese di giugno e vede la partecipazione delle migliori bande dell'Italia Meridionale.

PASQUALE DI CRISTINZIO
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