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MONTERODUNI CITTÀ DELL'OLIO
Il 17 settembre 2022 alle ore 18,00  il Presidente Michele Sonnessa ha consegnato la bandiera al sindaco del Comune di Monteroduni che entra così ufficialmente a far parte della nostra rete. Alla cerimonia che si è svolta a Castello Pignatelli erano presenti anche Pasquale Di Lena ideatore, fondatore e ‘Ambasciatore’ delle Città dell’Olio, Luigi Di Majo Norante Presidente del Distretto del Cibo: Olio Evo Molisano, Nicola Malorni Vicepresidente dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio e Presidente Cooperativa Sociale Kairos, Manlio Cassando Coordinatore Tecnico del Distretto del Cibo: Olio Evo Molisano, Antonio Valerio Imprenditore – Azienda Agricola Principe Pignatelli e Carlo Pagano Presidente AIS Molise. Ha moderato Anna Russo. Nel corso dell’evento è stato presentato anche il Distretto del Cibo Olio EVO Molisano.
Con le 28 Città dell’Olio del Molise - terra natale dell’Associazione che nel 1994 nasce a Larino grazie all’intuizione di Pasquale Di Lena ideatore e fondatore della nostra rete - attiveremo sinergie su tutte le attività che ci caratterizzano olioturismo, formazione, contrasto all’abbandono e olivicoltura sociale. C’è stata tanta partecipazione, entusiasmo e voglia di essere partecipi del rilancio e della valorizzazione del territorio e dell’olio EVO di qualità. Ringrazio il Vicepresidente Nicola Malorni per il lavoro prezioso che sta svolgendo sul territorio e che ci consentirà di portare a termine tutti gli obiettivi che ci siamo posti”
“Cresce l’Associazione in Molise grazie ad un rinnovato entusiasmo che in Italia sta pervadendo il tessuto sociale dei nostri numerosissimi soci grazie agli importanti progetti di promozione che vedono protagoniste le Città dell’Olio e tutti gli attori coinvolti nella filiera olivicola italiana.  Sono sicuro che Monteroduni saprà cogliere e sviluppare le opportunità che questa grande famiglia sa offrire. L’olivicoltura italiana ha tutti gli ingredienti per essere considerata una “scienza di promozione del benessere”. Sono convinto che con le attività oleoturistiche, potremmo toccare con mano l’azione benefica svolta dall’olivicoltura moderna. Basta pensare alla regolarizzazione del cortisolo, agli enzimi telomerasi, all giusto apporto di omega 3 e omega 6 che fanno tanto bene alla nostra salute” ha dichiarato il Vicepresidente Nicola Malorni.

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